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Psillio: scaglie, polvere o capsule, come assumerlo

Lo psillio è uno di quei prodotti che ci vengono richiesti senza sapere quale scegliere: in scaglie, in polvere fine o in capsule? E soprattutto, come ingerirlo senza ritrovarsi con un bicchiere di gelatina? Da Herba Barona, a Parigi 12, abbiamo tutte e tre le forme sullo scaffale, e spieghiamo ogni giorno la stessa cosa: lo psillio è semplice da usare, a condizione di rispettare due o tre regole. Tutta la gamma è sulla nostra pagina psillio a Parigi.

Cos’è esattamente lo psillio?
Lo psillio biondo, chiamato anche ispagula, è una piccola piantaggine coltivata soprattutto in India (Plantago ovata). Ciò che si acquista non è il seme intero, ma il suo tegumento, l’involucro molto fine che lo circonda. Questo tegumento è ricco di mucillagini, fibre vegetali che si imbevono d’acqua e formano un gel morbido. È questo gel che rende lo psillio particolare, ed è lui che impone la regola numero uno: sempre molto liquido.
Non confondetelo con lo psillio nero, una specie mediterranea meno ricca di mucillagini, né con i semi interi, che non si comportano nello stesso modo in acqua. I tre prodotti del nostro reparto sono a base di tegumento di psillio biondo.
Scaglie, polvere fine o capsule: quale scegliere?
Le tre forme partono dalla stessa materia. Ciò che cambia è il vostro modo di usarla.
Le scaglie sono la forma classica. Si mescolano in un grande bicchiere d’acqua, succo o tisana, oppure in una composta. È il formato più economico per l’uso quotidiano. Lo psillio biondo tegumento di Nature et Partage è al 100% tegumento, senza additivi, in sacchetto kraft da 300 g.
La polvere extra fine è lo stesso tegumento, macinato fino a dare una farina molto morbida. Si disperde senza lasciare piccole scaglie, il che la rende la forma preferita in cucina. La nostra polvere extra fine di psillio bio è certificata biologica.
Le capsule evitano qualsiasi preparazione: nessun bicchiere da mescolare, nessuna texture. Sono pratiche in ufficio o in viaggio. Le capsule di psillio bio da 500 mg si assumono a due, con un grande bicchiere d’acqua. Apportano però quantità più piccole di un cucchiaio di scaglie.
Come assumerlo senza ottenere una gelatina
È la domanda che ci viene posta più spesso, e la risposta sta in quattro gesti:
- Un grande bicchiere di liquido per ogni dose, seguito subito da un secondo bicchiere.
- Mescolate e bevete subito. Il gel comincia a formarsi in pochi minuti.
- Sciacquate il bicchiere con un po’ d’acqua e bevetela anche: una parte dello psillio resta attaccata alle pareti.
- Cominciate con poco. Un cucchiaino al giorno nei primi giorni, poi aumentate gradualmente se lo desiderate, senza superare la dose indicata sulla confezione.
Se il gusto dell’acqua sola non vi piace, prendete un succo di frutta o una composta: lo psillio non ha quasi gusto, è soprattutto la sua consistenza a sorprendere.
In quale momento della giornata?
Non c’è un momento giusto o sbagliato: la mattina, a mezzogiorno o la sera, l’importante è la regolarità e la quantità d’acqua. Molti nostri clienti lo assumono a colazione, in un bicchiere di succo, perché è il momento in cui pensano a bere.
Una sola precauzione ricorre su tutte le confezioni: assumete lo psillio a distanza dai vostri farmaci, per non mescolarli nello stesso bicchiere né nello stesso momento. In caso di dubbio, chiedete consiglio al vostro farmacista o al vostro medico.
Lo psillio in cucina
Lo psillio ha una seconda vita nella cucina senza glutine. Le farine senza glutine mancano di legante: la pasta si rompe, la mollica si sbriciola. Una piccola quantità di polvere di psillio apporta la consistenza che manca, e il pane guadagna in morbidezza. Aiuta anche a stendere una pasta per torta salata o per pizza senza che si strappi.
Il metodo è sempre lo stesso: mescolate la polvere agli ingredienti secchi (farina, sale, lievito) prima di aggiungere l’acqua. Versata da sola nell’acqua, forma subito dei grumi. Un po’ di polvere addensa anche una zuppa o un coulis, senza fecola. Se cucinate con poca farina, il nostro reparto keto e chetogenico vi darà altre idee.
Psillio o fibra di acacia?
Entrambe sono fibre solubili, ma non si comportano allo stesso modo. Lo psillio addensa e forma un gel. La fibra di acacia si dissolve quasi senza cambiare la consistenza della bevanda, il che la rende più facile da bere. Alcuni clienti alternano le due. Entrambe sono riunite con gli altri prodotti del reparto digestione e transito.
Domande frequenti
Quanta acqua serve con lo psillio?
Almeno un grande bicchiere per dose, seguito da un secondo. Lo psillio ha bisogno di liquido per gonfiarsi: senza acqua non ha alcun senso.
Si può mettere lo psillio in uno yogurt?
Sì, in uno yogurt, una composta o una zuppa. Basta bere un grande bicchiere d’acqua subito dopo.
Lo psillio è senza glutine?
Il tegumento di psillio non contiene glutine, e i nostri tre prodotti sono etichettati senza glutine. È anche per questo che è così usato nella panificazione senza glutine.
Quanto tempo si conserva un sacchetto aperto?
Richiudetelo bene e conservatelo in un luogo asciutto, al riparo dal calore. L’umidità è il suo nemico: un cucchiaio bagnato nel sacchetto basta a formare dei grumi.
Siete indecisi tra due forme? Passate a trovarci al 10 rue Théophile Roussel, dal martedì al sabato dalle 9:30 alle 18:30: ve le mostriamo tutte tre fianco a fianco.