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Ginseng rosso, coreano o tè fermentato: come scegliere il proprio ginseng

Ginseng bianco, ginseng rosso, estratto titolato, radice in polvere, pasta da diluire o tè fermentato: il reparto ginseng è uno dei più variegati del negozio, e uno di quelli in cui ci si perde più facilmente. Tutto parte però dalla stessa pianta, il ginseng di Corea. Ciò che cambia è la preparazione della radice, la forma e il modo di leggere l’etichetta. Ecco come aiutiamo i nostri clienti a scegliere, con i prodotti della nostra pagina ginseng a Parigi.

Un’unica pianta: il Panax ginseng
Il ginseng del nostro scaffale è il Panax ginseng C.A. Meyer, il ginseng di Corea. È la sua radice che si usa, dopo diversi anni di coltivazione: le capsule IL HWA e il ginseng rosso bio di Dynveo sono tratti da radici di sei anni. Nella tradizione asiatica, il ginseng è una delle piante più antiche e più apprezzate, consumata da secoli in radice, in infusione o in estratto.
I suoi composti caratteristici si chiamano ginsenosidi. Ne esistono diverse decine, e il loro contenuto serve come riferimento per confrontare gli estratti.
Ginseng bianco o ginseng rosso?
Il «rosso» non è una varietà: è una preparazione. Il ginseng bianco è una radice semplicemente seccata dopo la raccolta. Il ginseng rosso è cotto delicatamente al vapore, poi seccato. Questo calore trasforma una parte dei ginsenosidi e fa apparire ginsenosidi detti «rari», come Rg3, Rg5 o Rk1, mentre dà alla radice il suo colore ambrato.
Le capsule di ginseng coreano IL HWA sono di ginseng bianco: 500 mg di polvere di radice intera per capsula, senza estrazione. Da Dynveo si trovano due ginseng rossi. Il ginseng rosso bio di Dynveo è un estratto standardizzato al 20% di ginsenosidi, 200 mg per capsula. Il ginseng rosso Premium è titolato al 12% di ginsenosidi, di cui il 10% di ginsenosidi rari; è coltivato fuori terra, il che spiega perché non sia certificato bio.
Capsule, pasta o tè fermentato
La forma è spesso ciò che decide, più ancora del colore.
- Le capsule: la forma più semplice, dose fissa, senza gusto. Attenzione, le capsule IL HWA sono in gelatina, mentre le capsule Dynveo sono vegetali.
- La pasta: l’estratto puro di ginseng coreano IL HWA in pasta è al 100% estratto. Se ne preleva circa 1 g con il cucchiaio dosatore, da dissolvere in una tazza d’acqua calda o tiepida per farne un tè di ginseng, alla coreana.
- Il tè fermentato: il Ginst15 di IL HWA si presenta in bustine da 3 g da diluire in acqua calda o fredda. Ogni bustina associa un estratto fermentato di radice di ginseng e un estratto di radice intera. Il suo gusto è tipico del ginseng, leggermente amaro e terroso, con una nota dolce.
Come leggere un’etichetta di ginseng
Per confrontare due prodotti, bastano quattro informazioni. La specie prima di tutto: Panax ginseng, da non confondere con altre piante vendute sotto il nome di ginseng. La parte della pianta poi: radice intera in polvere o estratto. La titolazione in ginsenosidi, quando si tratta di un estratto. E la preparazione, bianca o rossa.
Diffidate dei confronti a peso. Due capsule IL HWA apportano 1.000 mg di polvere di radice, una capsula di ginseng rosso bio Dynveo 200 mg di estratto titolato. Non sono le stesse cose, e le cifre non si confrontano direttamente.
Quando assumerlo, e per quanto tempo
Il ginseng si assume al mattino, a colazione, o al più tardi all’inizio del pomeriggio. Le scheda sconsigliano l’assunzione serale, per non disturbare l’addormentamento. Si evita anche di cumularlo con molto caffè.
Si usa a ciclo: una cinquantina di giorni con la scatola da 100 capsule IL HWA, seguiti da due settimane di pausa prima di un’eventuale ripresa; da uno a tre mesi per il ginseng rosso bio Dynveo o il Ginst15. Il ginseng è sconsigliato alle donne in gravidanza o in allattamento e ai bambini. Se seguite un trattamento, in particolare anticoagulante o antidiabetico, chiedete il parere del vostro medico prima di iniziare. Per inquadrare il ginseng tra le altre piante della stessa famiglia, leggete il nostro comparativo degli adattogeni, o sfogliate la gamma IL HWA a Parigi.
Domande frequenti
Il ginseng rosso è più forte del bianco?
Non è «più forte», è preparato diversamente: la cottura al vapore cambia la natura dei suoi ginsenosidi, non la loro «forza». Per scegliere, guardate piuttosto la forma e la titolazione indicate sull’etichetta.
Il ginseng IL HWA è adatto ai vegetariani?
Le capsule sono in gelatina. La pasta e il Ginst15 sono senza gelatina, e le capsule Dynveo sono vegetali.
Come si beve il Ginst15?
Una bustina al giorno in una tazza d’acqua, calda o fredda, preferibilmente al mattino o a inizio pomeriggio.
Quanto tempo si conserva la pasta?
Richiudete bene il vasetto dopo l’uso e conservatelo al riparo dal calore e dall’umidità. La data indicata sulla confezione fa fede.
La cosa più chiara è vedere la radice, la pasta e il tè fianco a fianco: ve li presentiamo nel nostro negozio di Parigi 12, a due passi da Bastille, dal martedì al sabato.