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Vitamina C: acerola, liposomiale o classica, quale scegliere

«Una vitamina C, per favore.» La richiesta sembra semplice, ma sullo scaffale c’è l’acerola in compresse da masticare, la vitamina C in polvere, in capsule, e la liposomiale in capsule o in flacone. Tutte apportano la stessa vitamina; ciò che cambia è la fonte, la dose e il modo di assumerla. Ecco come aiutiamo i nostri clienti a orientarsi. I nostri prodotti sono distribuiti tra la pagina vitamina C liposomiale a Parigi e quella dell’acerola.

Un’unica vitamina, tre modi di apportarla
Quale sia la forma, si parla della stessa molecola: l’acido L-ascorbico, o uno dei suoi sali come l’ascorbato di sodio. È idrosolubile: l’organismo elimina naturalmente l’eccesso, da cui l’interesse di assumerla regolarmente piuttosto che in grande quantità tutta in una volta.
I suoi ruoli sono ben stabiliti, e li citiamo come l’Europa li autorizza: la vitamina C contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario, contribuisce a ridurre la stanchezza e aumenta l’assorbimento del ferro.
Resta da scegliere tra tre famiglie: la vitamina C di un frutto, l’acerola; la vitamina C pura, detta classica; e la vitamina C liposomiale, rivestita di fosfolipidi.
L’acerola: la vitamina C del frutto
L’acerola è una piccola ciliegia delle regioni tropicali (Malpighia glabra), naturalmente molto ricca di vitamina C. Gli integratori usano la sua polvere o il suo estratto, il che dà una vitamina C di origine naturale, accompagnata da ciò che apporta il frutto.
Le dosi sono più modeste rispetto alla vitamina C pura. L’acerola bio di Novoma si mastica: una compressa da 1.000 mg di polvere di acerola apporta 170 mg di vitamina C naturale. L’acerola bio di Dynveo si presenta in capsule: due capsule apportano 1.200 mg di estratto, di cui 396 mg di vitamina C nativa, e il flacone si conserva in frigorifero. È la forma proposta a chi preferisce un prodotto tratto da un frutto, o cerca una dose giornaliera ragionevole.
La vitamina C classica: in capsule o in polvere
La vitamina C pura è la più semplice e la più economica. Da Dynveo, proviene da Quali®-C, una vitamina C del marchio DSM prodotta in Scozia, il che permette di conoscerne l’origine.
Le capsule di vitamina C Quali®-C di Dynveo sono dosate a 500 mg: una o due al giorno, al pasto, preferibilmente in due dosi, mattina e mezzogiorno. La vitamina C pura in polvere si dosa a cucchiaio: un cucchiaio dosatore apporta 1.000 mg, da diluire in un bicchiere d’acqua o di succo di frutta. La polvere è comoda per regolare la quantità, ma è acida: se avete lo stomaco sensibile, diluitela in un grande bicchiere e assumetela durante un pasto.
La liposomiale: per chi, e come
Nella vitamina C liposomiale, la vitamina è racchiusa in minuscole bolle di fosfolipidi, chiamate liposomi, a base di fosfatidilcolina tratta dalla lecitina. I produttori la presentano soprattutto come più delicata per lo stomaco. È spesso la scelta delle persone che la vitamina C classica disturba un po’.
Esiste in due forme:
- In capsule: la vitamina C liposomiale di Dynveo apporta 1.000 mg per due capsule, con lecitina di girasole non OGM. Si può assumere una capsula al mattino e una a mezzogiorno.
- In liquido: la vitamina C liposomiale liquida di Novoma si assume a cucchiaio, pura o diluita in un bicchiere d’acqua o di succo. È aromatizzata al limone e contiene lecitina di soia. Si agita il flacone prima di ogni uso, e si conserva in frigorifero dopo l’apertura, da consumare entro 60 giorni.
In quale momento assumerla
Al mattino o a mezzogiorno, preferibilmente durante un pasto. Le scheda sconsigliano piuttosto l’assunzione serale, poiché alcune persone la trovano un po’ stimolante a fine giornata. Quando la dose giornaliera prevede due capsule, suddividerla tra la colazione e il pranzo è una buona abitudine.
Alcune precauzioni: non superate la dose dell’etichetta, e chiedete il parere del vostro medico o farmacista in caso di gravidanza, allattamento, disturbi renali o trattamento in corso. All’approssimarsi dell’inverno, troverete altre idee nel nostro reparto inverno.
Domande frequenti
L’acerola è meno forte della vitamina C pura?
È meno dosata per assunzione: 170 mg per compressa Novoma, 396 mg per due capsule Dynveo, contro 1.000 mg per un cucchiaio di polvere. Non è un difetto, è un altro uso.
La liposomiale è indispensabile?
Si giustifica soprattutto se la vitamina C classica vi disturba lo stomaco. Altrimenti, la vitamina C pura in capsule o in polvere resta la soluzione più semplice e più economica.
Si può assumere con il ferro?
Sì, è un’associazione classica, poiché la vitamina C aumenta l’assorbimento del ferro. In caso di eccesso di ferro noto (emocromatosi), le scheda Dynveo richiedono invece un parere medico preventivo.
I bambini possono assumere l’acerola?
L’acerola bio di Novoma è indicata per adulti e bambini oltre i 6 anni. Per gli altri prodotti, seguite l’etichetta.
Acerola, polvere o liposomiale: ve le mostriamo tutte tre fianco a fianco nel nostro negozio di Parigi 12, dal martedì al sabato, e tornate a casa con quella che si adatta alle vostre abitudini.