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Quale vitamina D scegliere: D3, K2, gocce o capsule

«Quale prendo?» Davanti allo scaffale della vitamina D, la domanda torna ogni autunno, e lo comprendiamo: gocce o capsule, D3 sola o con K2, origine lichene, alga o pesce, dosaggi scritti ora in UI, ora in µg. Le etichette si assomigliano, ma le differenze sono reali. Al banco, da Herba Barona a Parigi 12, facciamo chiarezza con quattro domande: l’origine, la forma, l’associazione con la K2 e il dosaggio. Tutti i nostri prodotti sono raccolti nella nostra pagina vitamina D3 a Parigi.

D3: la forma che si trova sullo scaffale, e le sue origini
La vitamina D degli integratori esiste in due forme, la D2 (ergocalciferolo) e la D3 (colecalciferolo). Tutti i prodotti presentati qui sono in D3, la forma che la pelle produce al sole. Ciò che cambia da un flacone all’altro è l’origine di questa D3.
La maggior parte delle vitamine D3 sul mercato sono tratte dalla lanolina, il grasso della lana di pecora. Per vegetariani e vegani esistono D3 di origine vegetale: estratta dal lichene da Dynveo, estratta dall’alga da Novoma. Infine, la via più antica resta l’olio di fegato di merluzzo, che apporta naturalmente vitamina D insieme a vitamina A.
Per quanto riguarda il ruolo, ci atteniamo alle indicazioni autorizzate: la vitamina D contribuisce al mantenimento di ossa normali, alla normale funzione del sistema immunitario e al mantenimento di una normale funzione muscolare.
Gocce o capsule: soprattutto una questione di abitudine
Le gocce sono vitamine disciolte in un olio. La Vitamina D3 K2 Forte di Dr. Jacob’s apporta 2.000 UI di D3 e K2 MK-7 in un olio di cocco (TCM), una volta al giorno, durante un pasto. Le gocce si assumono direttamente in bocca o su un cucchiaio: è la forma consigliata a chi fa fatica a ingerire capsule.
Le capsule evitano di contare le gocce. La vitamina D3 vegetale di Dynveo è estratta dal lichene e micro-incapsulata: 50 µg (2.000 UI) per capsula, con un bicchiere d’acqua. Secondo la scheda del produttore, questa micro-incapsulazione la rende idrodispersibile, il che permette di assumerla senza un pasto grasso.
L’olio di fegato di merluzzo si assume a cucchiaio. L’olio di fegato di merluzzo LYSI apporta, per un cucchiaino, 10 µg di vitamina D, 250 µg di vitamina A e omega-3 EPA e DHA. Si conserva in frigorifero dopo l’apertura. Si scelte tanto per gli omega-3 quanto per la vitamina D.
Con o senza vitamina K2?
La K2 entra quasi sempre nella conversazione. Le due vitamine sono spesso associate perché agiscono sullo stesso terreno: la vitamina D contribuisce al normale assorbimento e utilizzo del calcio e del fosforo, e la vitamina K contribuisce al mantenimento di ossa normali. Sull’etichetta, cercate la forma MK-7 (menachinone-7), una catena lunga che si assume in un’unica volta al giorno.
Il rapporto tra le due varia molto da un prodotto all’altro. La vitamina D3 + K2 MK-7 di Dynveo associa 50 µg di D3 e 80 µg di K2 per capsula. La Vitamina K2D3 di Dr. Jacob’s fa il contrario: 50 µg di K2 per 1.000 UI di D3 per goccia, per chi cerca soprattutto K2.
Una precauzione conta davvero: la vitamina K contribuisce a una normale coagulazione del sangue. Se seguite un trattamento anticoagulante, non iniziate con la K2 senza averne parlato con il vostro medico.
UI, µg, VNR: come leggere il dosaggio
Due unità convivono sulle etichette. Il microgrammo (µg) è l’unità ufficiale, l’unità internazionale (UI) l’unità d’uso. Sui nostri flaconi, 25 µg corrispondono a 1.000 UI e 50 µg a 2.000 UI. La percentuale di VNR (valore nutritivo di riferimento) indica quale parte del riferimento giornaliero è coperta: 50 µg rappresentano il 1.000% dei VNR.
Questa cifra spesso sorprende. È comune per la vitamina D, ma impone tre regole semplici:
- Rispettate la dose dell’etichetta, senza aumentarla da soli.
- Non cumulate più prodotti che la contengono: gocce di D3, un olio di fegato di merluzzo e un multivitaminico, per esempio.
- Contate in dose giornaliera: una capsula per la D3 vegetale di Dynveo, due per quella di Novoma.
Quando e come assumerla
La vitamina D è liposolubile: passa meglio con un pasto che contiene un po’ di grasso. È l’indicazione per le gocce in olio come per le capsule D3 + K2 di Dynveo. La D3 vegetale micro-incapsulata fa eccezione, e si assume con un bicchiere d’acqua nel momento che preferite. L’orario conta meno della regolarità: la cosa più semplice è associarla al pasto più completo della giornata.
A Parigi, la domanda sale già in ottobre, quando le giornate si accorciano. Se volete conoscere il vostro stato prima di scegliere una dose, è una domanda per il vostro medico, che può prescrivere un esame del sangue. Per approfondire, leggete il nostro articolo sulla vitamina D e la carenza di sole, e date un’occhiata al nostro reparto inverno.
Domande frequenti
La vitamina D vegetale è davvero D3?
Sì. Le versioni estratte dal lichene o dall’alga sono colecalciferolo, esattamente come la D3 tratta dalla lanolina. Solo l’origine cambia, il che le rende compatibili con un’alimentazione vegana.
Va assunta tutti i giorni?
I nostri prodotti sono previsti per un’assunzione quotidiana. Seguite semplicemente il ritmo indicato sulla confezione e non superate la dose giornaliera consigliata.
E durante la gravidanza?
Chiedete consiglio al vostro medico o alla vostra ostetrica prima di scegliere un prodotto: la dose deve essere adattata alla vostra situazione. L’olio di fegato di merluzzo, ricco di vitamina A, è peraltro sconsigliato alle donne in gravidanza.
Come conservare un flacone di gocce?
Ben richiuso, al riparo dalla luce e a temperatura ambiente. L’olio di fegato di merluzzo, invece, va in frigorifero una volta aperto.
La cosa più semplice resta confrontare i flaconi di persona: vi aspettiamo al 10 rue Théophile Roussel, nel 12°, a due passi dalla metro Ledru-Rollin, dal martedì al sabato.