Isolato di Whey Nativa alla Vaniglia Greenwhey a Parigi: 25 g di proteine, microfiltrato a freddo
Un isolato ottenuto direttamente dal latte fresco e non da sottoprodotti caseari, microfiltrato a freddo, con oltre l’85% di proteine.
Disponibile a Parigi da Herba Barona, in busta da 900 g.
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«Nativa»: la parola che fa tutta la differenza
La stragrande maggioranza delle whey in commercio, comprese quelle di fascia alta, proviene dall’industria casearia. Il siero è un coprodotto: si fa il formaggio, e il liquido rimanente viene trasformato in polvere proteica. Questo processo implica che il latte abbia già subito un’acidificazione, spesso l’aggiunta di caglio e talvolta di fermenti.
Una whey detta «nativa» segue un percorso diverso. Viene estratta direttamente dal latte fresco, senza passare dalla fase casearia. Il latte arriva, viene filtrato e le proteine del siero vengono separate così come sono. Il risultato è una proteina che non è mai stata acidificata né riscaldata in modo intenso.
In concreto, questo si traduce in un gusto più neutro, una migliore solubilità e un profilo delle frazioni proteiche meglio preservato. È anche, inevitabilmente, un prodotto più costoso da fabbricare: bisogna impiegare latte intero per estrarne la sola frazione sierica. Questo spiega la differenza di prezzo rispetto a un concentrato classico.
La microfiltrazione a freddo
Due grandi famiglie di processi permettono di purificare la whey. Lo scambio ionico utilizza resine e variazioni di pH: molto efficace in termini di resa, ma degrada alcune frazioni delicate come le immunoglobuline e la lattoferrina. La microfiltrazione, invece, è puramente meccanica: il liquido passa attraverso membrane ceramiche i cui pori trattengono le proteine e lasciano passare lattosio e minerali.
Greenwhey utilizza la microfiltrazione a freddo, su un latte alpino selezionato da Prolactal®. Nessun calore eccessivo, nessun solvente, nessuna resina a scambio ionico. È il processo più rispettoso della materia prima, ed è quello che si ritrova sugli isolati più curati.
La stessa microfiltrazione spiega il tenore molto basso di lattosio del prodotto finito: le molecole di lattosio, molto più piccole delle proteine, attraversano la membrana e vengono eliminate con il permeato.
Per chi ha senso questo isolato
Tre profili ne traggono un reale vantaggio.
Innanzitutto le persone sensibili al lattosio. Con 1,1 g di zuccheri per porzione da 30 g, la quantità residua è molto bassa. Molti nostri clienti a Parigi che avevano rinunciato alle proteine in polvere dopo ripetuti gonfiori si trovano molto bene con questo isolato.
Poi le persone in fase di definizione, in cui l’obiettivo è massimizzare l’apporto proteico limitando carboidrati e grassi. Con 25 g di proteine per soli 1,5 g di carboidrati e 0,2 g di grassi per porzione, la densità è difficile da battere.
Infine, chi cerca semplicemente il prodotto più pulito possibile ed è disposto a pagarne il prezzo. È una scelta legittima, e preferiamo dirlo con franchezza: per la maggior parte degli usi, il concentrato di whey bio fa già benissimo il suo lavoro.
Valori nutrizionali dettagliati
Per una porzione da 30 g: 111 kcal, 25 g di proteine, 1,5 g di carboidrati di cui 1,1 g di zuccheri, 0,2 g di grassi di cui 0,2 g di acidi grassi saturi, e 0,03 g di sale.
Riferito alla sostanza secca, il tenore di proteine supera 85 g per 100 g, con un apporto energetico di 372 kcal. La busta da 900 g corrisponde a 30 porzioni.
Il profilo aminoacidico è completo: sono presenti tutti e nove gli aminoacidi essenziali, con una quota importante di BCAA. Rispetto al concentrato, la differenza sta soprattutto nella concentrazione: a parità di volume di polvere, ottiene 3 g di proteine in più e 2 g di carboidrati in meno per porzione.
Il gusto vaniglia e la preparazione
L’aroma naturale di vaniglia bio dà un gusto discreto, senza l’intensità artificiale di certe whey alla vaniglia. Come per tutta la gamma, la dolcezza è bassa: non ci sono zuccheri aggiunti né dolcificanti di sintesi.
Mescoli 30 g in 250 ml di acqua o di latte, prima il liquido. La solubilità di un isolato nativo è eccellente: il composto è omogeneo dopo pochi secondi di shaker, senza schiuma persistente.
La vaniglia è il gusto più versatile in cucina. Si integra senza prevalere in un porridge, in uno smoothie ai frutti rossi, in un formaggio fresco o in una preparazione tipo pancake. Ecco perché resta, anno dopo anno, il gusto più venduto in negozio.
Certificazioni e precauzioni
Il prodotto è certificato V-Label vegetariano, senza glutine, kosher e halal. Le versioni al cioccolato e al caffè utilizzano materie prime Fairtrade®.
Contiene latte. Un isolato molto povero di lattosio resta inadatto alle persone allergiche alle proteine del latte vaccino: la microfiltrazione elimina lo zucchero del latte, non le sue proteine, che sono proprio ciò che si vuole conservare.
Integratore alimentare da non utilizzare come sostituto di un’alimentazione varia ed equilibrata. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Non superare la dose giornaliera raccomandata. Spediamo anche da Parigi in Italia; tariffe e tempi sono indicati al momento dell’ordine.
Domande frequenti
Qual è la vera differenza con un isolato classico?
L’origine. Un isolato classico parte dal siero caseario, questo parte dal latte fresco. Il gusto è più neutro e le frazioni proteiche sono meglio preservate.
È adatto in caso di intolleranza al lattosio?
Nella grande maggioranza dei casi sì, con 1,1 g di zuccheri per porzione. In caso di intolleranza grave, inizi con mezza porzione per verificare la Sua tolleranza.
Vale davvero la differenza di prezzo rispetto al concentrato?
Dipende dalla Sua situazione. Se digerisce bene il lattosio e non è in fase di definizione, il concentrato è più che sufficiente. L’isolato si giustifica in caso di sensibilità digestiva o di un obiettivo di massima densità proteica.
Posso mescolarlo con il concentrato?
Nulla lo vieta, ma l’interesse è limitato. Meglio scegliere quello che corrisponde al Suo uso principale e restare su quello.
Il consiglio di Herba Barona — se il lattosio La disturba con una whey classica, è verso questo isolato che conviene orientarsi: la microfiltrazione a freddo ne elimina la maggior parte.














