Ashwagandha Nutripure a Parigi: l’estratto di radice KSM-66® biologico titolato al 5% in withanolidi
Un estratto di radice di ashwagandha KSM-66® da agricoltura biologica, 600 mg per capsula vegetale, in un flacone da 60 capsule prodotto in Francia. Disponibile a Parigi da Herba Barona.
L’ashwagandha, una radice della tradizione ayurvedica
L’ashwagandha, Withania somnifera secondo il nome botanico, è un piccolo arbusto della famiglia delle solanacee, la stessa del pomodoro e della melanzana. Cresce nelle regioni aride dell’India, del Nepal e fino al Medio Oriente, e produce piccole bacche rosso-arancio racchiuse in un involucro sottile come carta. In India viene talvolta chiamata «ginseng indiano», anche se non ha alcun legame botanico con il ginseng.
Il suo nome sanscrito è più evocativo: unisce ashva, il cavallo, e gandha, l’odore. Allude al profumo particolare della radice fresca, che ricorda quello di una scuderia. È proprio questa radice, lunga, beige e fibrosa, a essere impiegata da secoli nella tradizione ayurvedica, dove l’ashwagandha figura tra le cosiddette piante rasayana.
Oggi la radice di ashwagandha è una delle piante indiane più richieste in Europa. Nel nostro negozio a Parigi, nel 12° arrondissement, è tra i prodotti su cui riceviamo più domande, in polvere come in capsule, ed è anche per questo che teniamo a presentare ogni prodotto con precisione: parte della pianta, tipo di estratto, titolazione e dose reale.
KSM-66®: un estratto brevettato ottenuto solo dalla radice
L’ashwagandha di Nutripure non è una semplice polvere di radice macinata. Si basa su KSM-66®, un estratto a marchio registrato messo a punto in India dall’azienda Ixoreal Biomed. La sua particolarità è di essere ottenuto dalla sola radice, senza aggiunta di foglie.
Non è un dettaglio. Le foglie di ashwagandha hanno una composizione diversa da quella della radice, in particolare un contenuto più elevato di withaferina A. La radice è la parte utilizzata tradizionalmente, ed è la scelta che Nutripure ha fatto optando per un estratto di sola radice. Secondo il marchio, l’estrazione avviene senza solventi chimici, con un procedimento cosiddetto di chimica verde.
L’estratto è definito «a spettro completo»: mira a conservare l’insieme dei costituenti della radice anziché isolare una singola molecola. Viene poi standardizzato in withanolidi, i composti caratteristici dell’ashwagandha, per garantire un contenuto costante da un lotto all’altro.
Titolato al 5% in withanolidi: che cosa dice l’etichetta
I withanolidi sono una famiglia di composti naturali, della classe dei lattoni steroidei, presenti nelle piante del genere Withania. Il loro contenuto in una radice grezza varia secondo il terreno, il raccolto e l’essiccazione. Un estratto titolato risolve la questione: il contenuto viene misurato e garantito su ogni lotto.
Qui l’estratto KSM-66® è titolato al 5% in withanolidi. Ogni capsula contiene 600 mg di estratto di radice, pari a 30 mg di withanolidi. Alla dose di due capsule si arriva a 1200 mg di estratto di radice, di cui 60 mg di withanolidi: sono esattamente le cifre riportate nella tabella dell’etichetta.
Preferiamo darle questi dati nudi e crudi piuttosto che formule vaghe: così sa esattamente che cosa assume e può scegliere con cognizione di causa al momento di decidere, online o nel nostro negozio di Parigi.
Una formula biologica essenziale: radice, capsula vegetale, farina di cocco
L’elenco degli ingredienti sta in una riga. L’estratto di radice di ashwagandha KSM-66®, di origine indiana, proviene da agricoltura biologica; il prodotto riporta il logo francese AB e la dicitura FR-BIO-01, agricoltura non UE. È racchiuso in una capsula vegetale di idrossipropilmetilcellulosa, spesso abbreviata in HPMC, un derivato della cellulosa.
L’unico altro ingrediente è una farina di cocco, anch’essa biologica, usata come agente di riempimento al posto degli eccipienti di sintesi. Il dossier di tracciabilità pubblicato da Nutripure indica un prodotto vegano, senza OGM, non irradiato, senza biossido di titanio, senza biossido di silicio né cellulosa microcristallina.
Il flacone da 60 capsule corrisponde a 30 porzioni da due capsule, per un peso netto di 43 g. Il dettaglio completo di ingredienti, quantità e avvertenze si trova nella scheda Composizione di questa pagina.
Come assumere l’Ashwagandha Nutripure
Nutripure consiglia un inizio graduale: una capsula al giorno per cominciare, durante il pasto e con un bicchiere d’acqua, poi due capsule al giorno se la prima è ben tollerata. L’etichetta indica di assumerla preferibilmente al mattino. Non superi le due capsule al giorno.
Quanto alla durata, il marchio indica come durata consigliata un flacone, cioè un mese, con un utilizzo possibile per tre-sei mesi a condizione di fare una pausa di una settimana tra un mese di utilizzo e l’altro. Questo ritmo a cicli è riportato direttamente sull’etichetta.
Se assume già altri integratori, in particolare altre piante, passi a trovarci in negozio a Parigi: esamineremo insieme la sua routine per evitare doppioni e mantenere le cose semplici. Possiamo anche spedirgliela da Parigi. Per saperne di più sulla pianta, può leggere la nostra guida all’ashwagandha KSM-66.
Nutripure, un marchio francese esigente
Nutripure è stata fondata nel 2017 da Christophe Carrio, cinque volte campione del mondo di karate kata e diplomato in dietetica, insieme al fratello Florent, ingegnere. L’azienda ha sede a Deyme, nell’Alta Garonna, vicino a Tolosa, e fa produrre i suoi prodotti in Francia.
Per ogni referenza il marchio pubblica un dossier di tracciabilità che indica l’origine di ciascuna materia prima. Questa ashwagandha è inoltre sviluppata e prodotta in conformità alla norma antidoping EN 17444, un aspetto importante per gli atleti tesserati sottoposti a controlli, che diversi nostri clienti di Parigi ci chiedono di verificare. Trova l’intera gamma nella nostra pagina Nutripure.
Proponiamo anche altre forme della stessa pianta: la radice biologica in polvere di Ayur-vana per chi ama prepararla da sé, oppure altre capsule di estratto KSM-66®. Sono tutte riunite nel nostro reparto ashwagandha, accanto alle nostre piante della tradizione ayurvedica.
Precauzioni d’uso e conservazione
L’ashwagandha è una pianta concentrata e richiede alcune precauzioni. Questo integratore è riservato agli adulti e va tenuto fuori dalla portata dei bambini. Se ne sconsiglia l’uso in gravidanza e durante l’allattamento.
Nutripure lo sconsiglia inoltre alle persone con disturbi endocrini, in particolare disturbi della tiroide, anche in trattamento tiroideo, o iperandrogenismo, alle persone con disturbi epatici o cardiaci e a chi segue un trattamento sedativo. È sconsigliato anche in caso di guida di veicoli o di utilizzo di macchinari, e in associazione con sostanze ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale.
Se segue una terapia farmacologica, qualunque essa sia, ne parli con il medico o il farmacista prima di iniziare. Conservi il flacone ben chiuso, in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce; il termine minimo di conservazione e il numero di lotto si trovano sul fondo del flacone.
Domande frequenti
Quale parte della pianta contiene questa ashwagandha?
Solo la radice. L’estratto KSM-66® è ottenuto da radici di ashwagandha, senza foglie, ed è titolato al 5% in withanolidi.
L’Ashwagandha Nutripure è vegana e biologica?
Sì. L’estratto di radice e la farina di cocco provengono da agricoltura biologica, la capsula è in HPMC di origine vegetale e il prodotto non contiene alcun ingrediente di origine animale.
Quanto dura un flacone da 60 capsule?
Un mese al ritmo di due capsule al giorno, cioè 30 porzioni. Durante la prima settimana, a una capsula al giorno, dura naturalmente un po’ di più.
Dove trovare l’Ashwagandha Nutripure in negozio?
Al 10 di rue Théophile Roussel, a Parigi, nel 12° arrondissement, dal martedì al sabato dalle 9:30 alle 18:30, a due minuti dalla metro Ledru-Rollin (linea 8) e a pochi passi da Bastille (linee 1, 5, 8). La spediamo anche da Parigi.
Il consiglio di Herba Barona — cominci davvero con una sola capsula, a metà pasto, per una buona settimana. È l’approccio che la stessa Nutripure raccomanda ed è il modo migliore per capire come si trova con la pianta prima di passare a due.














